22 canali regionali di RAI 3 su Tivusat

Le edizioni regionali dei TG RAI e gli altri programmi “localizzati” saranno finalmente visibili in diretta in tutta Italia, grazie alla messa in onda via satellite sul bouquet gratuito Tivusat.

Se ne parla da molto ma non era mai accaduto. E invece ora è ufficiale (ne ha parlato Giorgio Fatale di RAI al convegno di Bologna di ieri) che dal prossimo Aprile tutti e 22 i canali regionali RAI (praticamente le diverse “versioni” di RAI3) saranno contemporaneamente visibili sulla piattaforma Tivusat. Questo significa che un cittadino, anche se fuori sede, potrà scegliere di vedere in diretta il notiziario della propria regione di provenienza.

Un servizio simile (ma non in diretta) può essere perseguito attraverso Internet, sul sito della testata regionale RAI, o in streaming attraverso le applicazioni mhp  in onda sui canali RAI. Ma certamente la facilità e l’immediatezza di utilizzo di un semplice canale, è impagabile.

Insieme a questa iniziativa, arriverà una sorta di riorganizzazione della presenza su satellite di RAI, con l’aggiunta di un multiplex, rispetto a quelli utilizzati oggi, che comprenderà appunto tutti i canali regionali e il canale in 4K, emesso a 25 Mbit/sec. I canali regionali, invece, saranno in SD con codifica MPEG4.

L’invio in diretta su satellite di tutti i canali regionali ha comportato diverso tempo perché, per farlo, deve cambiare completamente tutta l’architettura produttiva. Oggi sono le sedi regionali che prelevano in segnale nazionale e “montano” su di esso gli inserti regionali. Dalla sede regionale, poi, il segnale viene inviato agli impianti di trasmissione interessati. Ora, invece, il segnale modificato dalle sedi regionali deve poter percorrere la tratta all’indietro fino a Roma per essere inviato al satellite da un punto centralizzato.

Decoder e cards Tivusat sono disponibili per installazioni ed in pronta consegna su tutto il Regno Unito. Maggiori informazioni sulla pagina Tivusat del sito

Articolo scritto da  Gianfranco Giardina e  inizialmente pubblicato su DDay.it il 09/10/19